La delusione classica di un servizio fotografico di famiglia a Roma è questa: siete alla Fontana di Trevi alle due del pomeriggio, trecento persone intorno, il sole in faccia, e nella foto ci sono bambini che strizzano gli occhi e lo zaino di qualcun altro.
Il luogo non ha quasi colpa. A Roma decide l’ora: lo stesso posto alle sette del mattino e alle due del pomeriggio sono due città diverse. Qui sotto dieci luoghi ordinati per ora del giorno, due itinerari già pronti e ciò che a Roma non si può fotografare.
La luce conta più del luogo
Roma è una città di pietra chiara, e si comporta come un riflettore. A mezzogiorno questo lavora contro di voi: luce piatta, ombre dure e turisti che formano un muro compatto nell’inquadratura. Mattina e sera rendono la stessa pietra calda e morbida.
| Ora | La luce | Cosa fotografare |
|---|---|---|
| Alba e prima ora | Fredda, morbida, quasi nessuno in giro | Piazza San Pietro, Trevi, Colosseo |
| Entro le 10:00 | Calda e direzionale | Trinità dei Monti, Campo de’ Fiori, Trastevere |
| Mezzogiorno | Piatta e dura | Niente. È l’ora del museo e del gelato |
| Ultima ora prima del tramonto | Dorata, ombre lunghe | Giardino degli Aranci, terrazza del Pincio, Gianicolo |
| Mezz’ora dopo il tramonto | Blu, con le luci accese | Navona, Trevi, Colosseo illuminato |
Conclusione pratica: in un viaggio si riescono a fotografare bene tre o quattro luoghi. Dieci, solo male.
Dieci luoghi
1. Piazza San Pietro all’alba
La città dorme ancora, la piazza è vuota e una luce dorata scivola lentamente sul colonnato del Bernini. I bambini corrono tra le colonne, ed è il raro scatto senza nemmeno un turista dentro.
Il colonnato del Bernini fu costruito tra il 1656 e il 1667 come abbraccio della Chiesa. L’obelisco al centro fu portato dall’Egitto dall’imperatore Caligola nel 37 d.C. e stava nel Circo di Nerone. Pesa quanto duecento elefanti ed è l’unico obelisco di Roma che in duemila anni non è mai caduto.
2. La scalinata di Trinità dei Monti al mattino
In primavera i gradini si coprono di azalee, e la luce morbida del mattino trasforma la scalinata in una cascata luminosa. Dall’alto sembra un paio di ali aperte.
Attenzione: sedersi sui gradini è vietato e vengono fatte multe. Fotografate in piedi o dalla piazza sotto: l’inquadratura ne guadagna.
La scalinata fu costruita nel Settecento per collegare la chiesa di Trinità dei Monti all’ambasciata di Spagna, ed è diventata celebre dopo «Vacanze romane».
3. Piazza Navona
Al tramonto le fontane diventano specchi: i pittori lavorano, i musicisti suonano, i bambini inseguono le bolle di sapone. La piazza è pedonale e piana, quindi con il passeggino è più comoda di qualsiasi altra.
La forma ovale della piazza è quella dello Stadio di Domiziano, che stava qui nel primo secolo. La Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini è del 1651, e la statua del Nilo si copre il capo: allora non si sapeva dove fossero le sorgenti del fiume.
4. La Fontana di Trevi
All’alba o dopo le nove di sera la fontana è quasi vostra. Il rumore dell’acqua riempie la piazza, un bambino lancia la monetina dietro le spalle, e lo scatto si fa da sé.
Attenzione: entrare nella fontana o sedersi sul bordo non si può, e viene fatto rispettare. Lanciare la monetina invece si deve.
La fontana è stata completata nel 1762 al termine dell’acquedotto dell’Acqua Virgo, che porta acqua dal 19 a.C. Una moneta significa tornare, due l’amore, tre le nozze.
5. Il Colosseo inquadrato dall’Arco di Costantino
Il modo migliore di fotografare il Colosseo senza folla è spostarsi verso l’Arco di Costantino. Diventa la cornice, e l’anfiteatro — insieme alle persone — passa sul fondo.
Il Colosseo aprì nell’80 d.C. e conteneva fino a cinquantamila spettatori, con un telo teso sopra le gradinate e manovrato dai marinai. L’Arco di Costantino fu eretto nel 315 per la vittoria su Massenzio.
6. Il Giardino degli Aranci
I bambini corrono sotto gli aranci mentre gli adulti guardano la cupola di San Pietro nella luce del tramonto. Il giardino è chiuso e silenzioso, quasi segreto, ed è il posto migliore della città per il tramonto.
La leggenda dice che san Domenico piantò qui il primo albero di arancio nel Duecento, e il giardino appartiene ancora a un convento domenicano. A un minuto c’è il famoso buco della serratura da cui si vedono tre stati insieme.
7. La terrazza del Pincio su Piazza del Popolo
Dalla terrazza si vede Piazza del Popolo e i tetti di Roma nella luce della sera. Dopo lo scatto si entra nel parco di Villa Borghese: noleggio, barche, trenino.
I giardini Borghese nacquero nel Seicento come villa privata di una famiglia. Oggi sono il parco principale della città e il posto migliore per liberare i bambini dopo un servizio fotografico.
8. Campo de’ Fiori al mattino
Luce del mattino, banchi di frutta, secchi di fiori e zucche che sono davvero più grandi di un bambino. L’atmosfera di una vera mattina romana, non di una cartolina.
Il nome della piazza significa «campo di fiori». Nel 1600 qui fu giustiziato il filosofo Giordano Bruno, e la sua statua sta al centro. Il mercato smonta all’ora di pranzo, quindi bisogna arrivare presto.
9. I vicoli di Trastevere
Vicoli lastricati, edera sulle persiane, un gelato che si scioglie in mano. Da qui vengono gli scatti più vivi, perché nessuno posa: tutti stanno semplicemente camminando.
Era un quartiere popolare e ha conservato il suo impianto medievale. Molte case poggiano su fondazioni romane, e il nome significa «al di là del Tevere».
10. Il Gianicolo
Tutta Roma distesa sotto, silenzio e spazio per correre mentre aspettate mezzogiorno. Alle dodici in punto qui spara il cannone: a salve, solo per il suono, ogni giorno dal 1847.
Nel 1849 il colle fu campo di battaglia durante la difesa di Roma guidata da Garibaldi. Oggi è il panorama più bello della città e anche un’area gioco con il teatro dei burattini nel fine settimana.
Due itinerari: una mattina e una sera
I luoghi sono sparsi per la città, e fotografarli in ordine casuale significa passare la giornata negli spostamenti. Ecco due catene che si fanno a piedi.
| Itinerario | Ordine | Quanto dura |
|---|---|---|
| Mattina | Piazza San Pietro all’alba → Trastevere → Campo de’ Fiori → Navona | 3–4 ore con la colazione |
| Sera | Giardino degli Aranci al tramonto → Colosseo illuminato → Trevi dopo le nove | 2–3 ore con la cena |
Trinità dei Monti e la terrazza del Pincio sono vicine e si incastrano bene in una terza mattina, mentre il Gianicolo si prende un mezzogiorno a sé per via del cannone.
Come fotografare bambini che non vogliono essere fotografati
«Mettiti lì e sorridi» finisce allo stesso modo per tutti. Funziona il contrario: dare al bambino qualcosa da fare e scattare mentre lo fa.
Contare le colonne, trovare un animale sulla facciata, correre fino alla fontana, tenere in mano una zucca più grande di lui, lanciare una monetina. Fra un anno guarderete quegli scatti, non quelli in posa.
Seconda regola: fotografate di spalle e di profilo. Un’inquadratura in cui il bambino guarda il Colosseo è più forte di una in cui guarda l’obiettivo.
Cosa si può e cosa no
- Per strada e nelle piazze la fotografia per uso personale è libera, con il telefono o con una macchina normale.
- Sedersi sulla scalinata di Trinità dei Monti è vietato e multato. Entrare nelle fontane è vietato allo stesso modo.
- I musei hanno regole proprie: alcuni vietano il treppiede, altri il flash, e nella Cappella Sistina fotografare è vietato del tutto. Chiedete all’ingresso.
- Il treppiede nelle piazze può formalmente richiedere un permesso se lo scatto è commerciale. Per le foto di famiglia basta un monopiede leggero, o niente.
- I droni sul centro storico sono vietati. Non provateci.
Dove aiuta LooksArt
Il problema di una passeggiata fotografica è che tra un luogo e l’altro i bambini si annoiano, e arrivati sul posto non vogliono stare fermi. LooksArt copre entrambe le cose: per strada hanno una missione e degli enigmi, e sul posto ricevono un compito, che è esattamente ciò che va fotografato.
La prima missione è gratuita, quella completa parte da €29 per tutta la famiglia e funziona offline.
Un gioco per i bambini durante la passeggiata
Mentre scegliete l’inquadratura, ai bambini serve qualcosa da fare. Il più affidabile è «trova le differenze»: due vedute quasi identiche della stessa piazza e otto piccole cose che non coincidono.
Domande frequenti
Qual è il momento migliore per fotografare a Roma?
L’alba e l’ultima ora prima del tramonto. Al mattino le piazze sono quasi vuote e la luce è morbida; a mezzogiorno il sole è alto, le ombre sono dure e la folla entra in ogni scatto. L’ora blu dopo il tramonto è perfetta per le fontane illuminate.
Serve un permesso per fotografare?
Per strada e nelle piazze la fotografia per uso personale è libera. Musei e aree chiuse hanno regole proprie: da qualche parte vietano il treppiede, altrove il flash. Chiedete all’ingresso.
Come fotografare il Colosseo senza folla?
Spostatevi verso l’Arco di Costantino: fa da cornice e manda il Colosseo, e le persone, sul fondo. L’altra strada è arrivare prima dell’apertura, quando l’anfiteatro è ancora vuoto.
Nostro figlio non vuole mettersi in posa. Che si fa?
Non chiedetegli di posare. Dategli un compito — contare le colonne, trovare un animale sulla facciata, correre fino alla fontana — e scattate mentre è occupato. Sono quelli gli scatti che restano.
Quante tappe si fanno davvero in un giorno?
Tre o quattro, con una pausa per mangiare e riposare. Di più e la giornata diventa una marcia, e i bambini smettono di partecipare.
Pronti a trasformare una visita in un’avventura?
Inizia con la missione gratuita al Colosseo. Se ti piace, sblocca il percorso completo, da €29 per tutta la famiglia.